DANCITY FESTIVAL // OPEN CALL 2017

DANCITY FESTIVAL / ART SESSION lancia l’OPEN CALL 2017

DANCITY // OPEN CALL è il bando indetto dall’Associazione Cultural Dancity che intende offrire ad artisti di diversa provenienza l’occasione di confrontarsi con la cornice del Festival, nella suggestiva location del secondo piano di Palazzo Candiotti, tra i più importanti complessi architettonici settecenteschi della città.

Dopo la pausa del 2016, sentito il bisogno di interrogarsi sull’evoluzione e il cambiamento del panorama culturale, in un contesto in perenne movimento, Dancity Festival ritorna forte delle passate edizioni con la voglia di dare corso a nuove sperimentazioni.
Per questo motivo, nel 2017 Art Session acquisisce una propria autonomia, sotto la cura di Carla Capodimonti e Marta Silvi, proponendosi come contenitore di diversi momenti espositivi e di una rinnovata Dancity Open Call.

Il tema di quest’anno dal titolo Control Reversal riflette sulla necessità di rinascita come metafora di estensione dell’esperienza passata attraverso un reindirizzamento, un cambio di rotta.
Nell’aviazione Control Reversal è un effetto che influisce negativamente sulla governabilità del velivolo. In alcune particolari condizioni, come ad esempio nel superamento della barriera del suono, la controllabilità dell’aereo perde la sua logica intuitiva. I piloti, non più in grado di fornire gli input corretti, sono obbligati a manovrare i comandi all’opposto della direzione consequenziale, riportando immediatamente in sicurezza l’assetto del mezzo.
Per Dancity Open Call questo movimento è inteso come la capacità di adattarsi ai cambiamenti improvvisi, sviluppando soluzioni alternative di fronte a scenari non previsti.

La Dancity Open Call è rivolta ad artisti (fino ai 40 anni di età) che vogliano presentare proposte originali inerenti il tema scelto ed è aperta a singoli candidati o collettivi, a tutte le forme di espressione artistica (pittura, scultura, fotografia, video, sound, istallazione, performance).

Quest’anno la Call si arricchisce di importanti novità, la più interessante delle quali è la collaborazione con lo spazio indipendente e no profit AlbumArte a Roma che metterà a disposizione come premio per l’artista selezionato un’occasione espositiva all’inizio della stagione 2018.

Il primo classificato – scelto tra le sette migliori proposte pervenute – verrà decretato da una giuria di esperti del settore composta da altrettanti nomi di rilievo nel panorama artistico nazionale:

Paola Capata, Galleria MONITOR, Roma
Carla Capodimonti, storica dell’arte e curatrice
Simone Ciglia, storico dell’arte e curatore
Teresa Macrì, critica d’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma
Pier Luigi Metelli, collezionista
Santa Nastro, critica d’arte e giornalista, ARTRIBUNE
Marta Silvi, storica dell’arte e curatrice

Con la partecipazione di Cristina Dinello Cobianchi, direttrice di AlbumArte.

La giuria valuterà le opere in base alla fedeltà al tema scelto per la Call e alla capacità dell’artista a interpretare lo spazio espositivo.

I FINALISTI

Dancity Festival ha il piacere di annunciare i nomi degli artisti dei progetti finalisti dal bando Dancity Open Call 2017 Control Reversal: Dario Agati | Sara Basta | Francesco Ciavaglioli | Ola Czuba | Iulia Ghita | Fabio Giorgi Alberti | Raluca Andreea Hartea | Marroni – Ouanely | Paride Petrei | Valeria Talamonti. L’arrivo di un elevato numero di domande, di cui molte di ottimo livello, ha spinto l’organizzazione ad allargare la selezione a ben DIECI progetti, contro i sette preventivati. Le opere saranno esposte nel secondo piano di Palazzo Candiotti durante le giornate del Dancity Festival, 30 giugno – 1 e 2 luglio 2017. Sebbene non selezionati per la mostra dei finalisti ma distintisi per l’originalità delle proposte inviate, l’organizzazione annuncia inoltre due menzioni speciali agli artisti: Francesco Cardarelli e Sofia Ricciardi.

LA GIURIA

Paola Capata, vive a Roma. Consegue la laurea in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma con una tesi sui Musei d’Arte Contemporanea in Italia con la cattedra della Professoressa Silvia Bordini. Nel 2005 conclude un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso La Sapienza con una tesi sui Media Art Center in Europa. Dal 2001 al 2003 collabora con riviste del settore di ambito romano (Exibart, Arte e Critica, Time Out) e con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna durante la creazione del nuovo costituendo Museo MAXXI. Nel 2003 fonda la Galleria Monitor, specializzata in artisti emergenti italiani ed internazionali con una forte predilezione per il linguaggio video e l’installazione. Nei suoi undici anni di attività, la galleria Monitor ha supportato artisti come Nathaniel Mellors (57° Biennale di Venezia, Pavillon of Finland, 2017; 54° Biennale di Venezia ILLUMinations a cura di Bice Curiger, 2011); Thomas Braida, Solo, Palazzo Nani Bernardo, Venezia, 2017; Laurent Montaron (55° Biennale di Venezia– Il Palazzo Enciclopedico, a cura di Massimiliano Gioni, 2013) solo per citare le partecipazioni relative alla Biennale di Venezia. Numerose sono le collaborazioni portate avanti con musei italiani ed internazionali. Per ulteriori informazioni: www.monitoronline.org. Dal 2014 è membro del comitato di Artissima, fiera internazionale d’arte in Torino. Nel 2015 è tra i fondatori di GRANPALAZZO, nuovo modello di fiera d’arte contemporanea che si svolge nella provincia di Roma (www.granpalazzo.org). Nel 2017 è tra i promotori del progetto StraPeretana, arte contemporanea in terra d’Abruzzo per la rivalutazione degli antichi borghi abruzzesi.

Carla Capodimonti, vive a Roma. E’ curatrice indipendente, laureata in Storia dell’Arte presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi su Alberto Garutti, con la cattedra della Prof.ssa Carla Subrizi. Ha collaborato per diversi anni con il Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini di Trevi – Ex Flash Art Museum. Si occupa principalmente di Sound Art, ricerche sonore, e di progetti legati al territorio. E’ membro attivo del network internazionale NOW New Operation Wave, con il quale segue il lavoro di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle, e collabora con RAM Radioartemobile e Zerynthia (Roma). Nel corso degli anni è stata impegnata in partenariati europei per lo sviluppo di progetti di arte contemporanea nelle zone rurali, e ha scritto per cataloghi e riviste di settore. Tra le ultime mostre curate: Why Patterns? Il suono come linguaggio visivo (con Simone Ciglia, Francesca Lilli, Marco Marzuoli, Barbara Nardacchione, 2016. Tra gli artisti: Matteo Nasini, Francesco Fonassi, Nicola Di Croce, Fabio Perletta, Roberto Pugliese, William Basinski & James Elaine, Richard Chartier, Christina Vantzou); A Constellation of Moments: estetiche sonore in Abruzzo dagli anni ‘90 ad oggi (con Leandro Pisano, 2016. Tra gli artisti: Andrea Gabriele, Fabio Perletta, Tu M’). E’ curatrice per LUX, progetto di ricerca tra musica contemporanea e arti visive.

Simone Ciglia, vive fra Roma e Stoccarda. È dottore di ricerca in storia dell’arte contemporanea presso la “Sapienza” Università di Roma. Si occupa principalmente di arte e critica d’arte del secondo Novecento. Ha curato diverse mostre – fra cui Vita activa. Figure del lavoro nell’arte contemporanea (2014), Fuoriuso 2016 Avviso di garanzia (con Giacinto Di Pietrantonio), I would prefer not. Esercizi di sottrazione nell’ultima arte italiana nell’ambito della 16a Quadriennale di Roma (con Luigia Lonardelli, 2016) – e scritto per cataloghi e riviste specializzate. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, ha collaborato con Zanichelli e Treccani. È corrispondente per la rivista “Flash Art” e assistente ricercatore presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Teresa Macrì, vive e lavora a Roma. E’ critica d’arte, curatrice indipendente e scrittrice. La sua ricerca è legata alla teoria critica contemporanea e all’indagine dei Visual Studies e, attraverso questa prospettiva, ha curato mostre internazionali, realizzato reading di letteratura e filosofia, festival di performance, tecnologia e cinema, e condotto programmi culturali per Radio3 RAI.. Ha pubblicato Fallimento (Postmedia Books, 2017), Politics/Poetics (Postmedia Books, 2014), In the Mood for Show (Meltemi, 2008),Il Corpo postorganico (Costa&Nolan, 1996 e Costlan, 2006 nuova edizione), Postculture (Meltemi, 2002) Cinemacchine del desiderio (Costa & Nolan, 1998). Insegna Fenomenologia delle Arti Contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora a “Il Manifesto”.

Pierluigi Metelli, vive a Foligno. E’ avvocato, ha conseguito un Master in Business Strategy presso la SdA Bocconi. E’ collezionista e art producer. Ha fondato nel 2004 l’Attack Festival di Foligno portando in città i nomi più noti della street art. Nel 2014, sempre con Attack e in collaborazione con il Dancity Festival, ha prodotto una serie di eventi di arte contemporanea, tra cui la mostra On the Tip of My Tongue, Palazzo Trinci, e Lum, un progetto speciale di Nico Vascellari concepito per la chiesa di Santa Maria di Betlem a Foligno. Dal 2014 è Presidente del Young Jazz Festival.

Santa Nastro, vive tra Bari e Roma. Laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d’arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell’Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

Marta Silvi, vive a Roma. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso la “Sapienza” di Roma con il Prof. Claudio Zambianchi, consegue un Dottorato di Ricerca presso l’Università di Pisa seguita dalla Prof.ssa Sandra Lischi con una tesi sul Cinema, le immagini in movimento e le Arti Visive. Nel 2007 è stata finalista alla II Edizione del Premio Nazionale DARC MAXXI per la storia e la critica dell’arte italiana contemporanea. Tra il 2006 e il 2009 ha collaborato con la rivista online e on paper “Exibart”. E’ stata assistente e curatrice per diverse mostre in Italia e all’estero. Tra il 2008 e il 2012 è stata co-direttrice della galleria Monitor a Roma. Ha contribuito con diversi saggi a pubblicazioni universitarie internazionali e ha partecipato al libro Cinema d’Artista di Maria Rosa Sossai, Silvana Editoriale, 2009. Nel 2014 ha curato la sezione arti visive per il festival Attack in collaborazione con il Dancity Festival a Foligno, presentando inoltre un progetto speciale di Nico Vascellari. Tra il 2014 e il 2016 ha curato la selezione degli artisti per il Palio della Quintana di Foligno affidandone l’esecuzione a Tomaso De Luca, Gabriele Porta, Matteo Fato e Nicola Samorì. Dal 2015 è nell’organizzazione e nella commissione del premio Dancity Open Call. Nel 2016 è Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. E’ curatrice indipendente, contributor per il magazine internazionale “Artforum.com” e redattrice in diverse riviste di arte contemporanea (Artribune, ATP diary, Look Lateral, Arte e Critica).

INFO

E’ possibile scaricare il bando e il modulo di iscrizione in allegato.
Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 (ora italiana) del 29 maggio 2017.
A causa dell’elevato numero di proposte ricevute, i nomi dei 7 finalisti verranno resi noti entro il giorno 10 giugno 2017 sul sito www.dancityfestival.com.
Per maggiori informazioni scrivere a: opencall@dancityfestival.com

AlbumArte è uno spazio indipendente e no profit con sede a Roma, che si caratterizza per le sue collaborazioni internazionali e i suoi cicli di approfondimento sui vari linguaggi del contemporaneo come videoarte, pittura, fotografia, scultura, istallazioni, performance, sound art, concerti e residenze, privilegiando nel suo sostegno i giovani artisti. Ha attivato collaborazioni con istituzioni pubbliche in Italia e all’estero, come il Museo MAXXI, La Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Institut Français, la Real Academia de España, Piattaforme indipendenti e Ministeri della Cultura in Europa, Istituti di Cultura e Università in Italia e all’estero. Realizza mostre con artisti e curatori italiani e internazionali e progetti continuativi tra i quali: Anteprima, AlbumArte | VideoArtForum, AlbumArte | Residenze, AlbumArte | Music. Produce brevi video e documentari sull’arte contemporanea. (www.albumarte.org)

 

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